Tutto cambia intorno a me… amori che finiscono, nuovi amori che nascono, nuove amicizie che prendono spazio nel cuore, dove le vecchie avevano lasciato qualche ferita. La mia stessa vita è cambiata, chiusi i libri, aperte nuove opportunità, accompagnata da persone nuove, che c’erano già in realtà, ma che ora sento più importanti, più mie.
Un unico punto fermo a cui ruota intorno tutto, un’unica costante: me-e-lui. Un unico filo conduttore che lega passato e presente, e continua verso il futuro.
Il futuro. In un periodo in cui il presente è così confuso, in cui mi è così difficile coltivare speranze perchè in esse è già contenuta la paura che siano deluse, c’è ancora un’idea, una sola, da coltivare, coccolare, proteggere: me-e-lui. Mi rende viva, mi da’ la carica, la voglia di essere migliore, di credere, di costruire qualcosa, una vita mia in cui iscrivere la nostra.
Voglio che tu sappia
Una cosa.
Tu sai com’è questa cosa:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l’impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se cio’ che esiste
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m’attendono.
Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d’amarti poco a poco.
“ Se d’improvviso
mi dimentichi,
non cercarmi,
chè già ti avrò dimenticata “
Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
Che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi sulla riva
del cuore in cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell’ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.
Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finchè tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscire dalle mie.
Pablo Neruda.