Quando l’abito fa il monaco

Ci sono volte che, nonostante il camice, sono costretta a sopportare pazienti e familiari che mi chiamano “bellaaa” e alcuni che, a vedermi, sostengono “ma questa nunn’è ‘a dottoressa”

Oggi, è bastata una gonna lunga e una maglietta un po’ carina, e anche il parcheggiatore abbbusivo fuori al Policlinico si è scansato per farmi passare dicendo “Prego, dottoressa”!

Da oggi, basta con lo shopping nel reparto casual :)

7 Risposte a “Quando l’abito fa il monaco”

  1. Dodo Dice:

    uè bella ops scusa…
    no infatti ecco mhmm
    a me danno sempre del “LEI” anche ragazzi che hanno appena qualche anno meno a me :S
    beata te almeno invecchierai più tardi! :D

  2. POLLON Dice:

    Dodo ma dalle nostre parti danno del LEI troppo facilmente, da Auchan mi chiamano SIGNORA alle casse! :(

    Marta la pettinatura è la chiave del successo, la tua frangetta è troppo giovanile per loro, devi puntare su quelle acconciature corte e cotonate tipiche da cinquantenne:)))

  3. paky Dice:

    questo mai!!

  4. Dodo Dice:

    è vero pollon è tristissima sta cosa :( “scusi Lei” “signore venga da questa parte” noooooo

  5. paky Dice:

    Chi troppo e chi niente… :)

  6. paky Dice:

    Consolatevi: oggi, con tanto di camice, mi hanno chiamato “signora”.
    Certo è meglio di “bellaaa”, ma dico: è tanto difficile capire che noi strani esseri che giriamo in camice per un ospedale ci chiamiamo DOTTORI?!

  7. POLLON Dice:

    io ho deciso di iniziare a girare per Marano con i codini e con tutti gli accessori di Hello Kitty. Voglio vere’ se si permettono ancora di chiamarmi “signora”. :)

Lascia una Risposta